Sui fiumi di Babilonia (Padre Alipiy Svetlichny)

Alipiy (Svetlichny) (nato nel 1961), archimandrita, rettore della chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo a Nyvky a Kiev direttore esecutivo della società televisiva Glas, iconografo.

Amici, vi ricordo che ci stiamo preparando alla Santa Quaresima. Nel servizio divino questa preparazione è segnata principalmente da testi penitenziali, che sono posti nelle nostre orecchie, in modo che la bocca possa gridare con il cuore il nostro peccato, chiedendo perdono all’Umanità. Domani è la Domenica del figliol prodigo. La parabola evangelica del figliol prodigo è chiamata dai Padri “il Vangelo nel Vangelo”. Questa parabola ci mostra la via per tornare al Padre dalla nostra triste condizione. La sera, alla grande Veglia, il commovente e istruttivo Salmo 136 “Sui fiumi di Babilonia…” sarà cantato per la prima volta al Polieleo. Con questo Salmo siamo tutti invitati a renderci conto che siamo prigionieri del peccato e lontani dalla vera patria, dove tutto è bello e sereno, perché è santo. E così siamo incoraggiati a non sederci pigramente nel dolore, ma ad alzarci contro il nostro nemico, contro le passioni che si sono impadronite di noi e con giusta rabbia a rompere le teste dei figli di Babilonia cioè i peccati che sono generati da queste passioni. “Beato chi afferrerà i tuoi piccoli
e li sbatterà contro la pietra”, che è il solido fondamento della nostra fede in Cristo che ci salva!

1Sui fiumi di Babilonia,
là sedevamo piangendo
al ricordo di Sion.
2Ai salici di quella terra
appendemmo le nostre cetre.
3Là ci chiedevano parole di canto
coloro che ci avevano deportato,
canzoni di gioia, i nostri oppressori:
«Cantateci i canti di Sion!». 

4Come cantare i canti del Signore
in terra straniera?
5Se ti dimentico, Gerusalemme,
si paralizzi la mia destra;
6mi si attacchi la lingua al palato,
se lascio cadere il tuo ricordo,
se non metto Gerusalemme
al di sopra di ogni mia gioia. 

7Ricordati, Signore, dei figli di Edom,
che nel giorno di Gerusalemme,
dicevano: «Distruggete, distruggete
anche le sue fondamenta».
8Figlia di Babilonia devastatrice,
beato chi ti renderà quanto ci hai fatto.
9Beato chi afferrerà i tuoi piccoli
e li sbatterà contro la pietra.

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