Domenica di Carnevale, del tremendo giudizio

il

22 febbraio secondo il vecchio calendario / 7 marzo secondo il nuovo calendario, domenica

Domenica di Carnevale, del Tremendo Giudizio.

Non c’è digiuno. Tono 6°.

Ritrovamento delle reliquie dei martiri di Eugenia (398-423). Dei martt. Maurizio e 70 soldati: Fotino, Teodoro, Filippo e altri (c. 305); dei venn. Talassio, Limnio e Baradato, eremiti della Siria (V); del ven. Atanasio di Paolopetria, conf. (821). Degli ieromartt. Giuseppe Smirnov e Vladimir Il’inskij presbiteri, Giovanni Kastorskij diacono e mart. Giovanni Perebaskin (1918); degli ieromartt. Michele Gorbunov, Giovanni Orlov, Vittore Morigherovskij, Giovanni Parusnikov, Sergio Belokurov, Andrea Jasenev, Paolo Smirnov presbiteri, dei ven. martt. Sergio (Bukashkin) e Antipa (Kirillov), ieromonaci, della ven. mart. Parascheva (Makarova), novizia, dei martt. Stefano Frantov e Nicola Nekrasov, delle martt. Elisabetta Timokhina, Irina Smirnova e Barbara Loseva (1938);

del mart. Andrea Gnevishev (1941);

del ven. mart. Filarete (Prjakhin), igùmeno (1942).

Tropari e contaci

Tropario della Resurrezione, tono 6°

Le Potenze angeliche sono accorse al tuo sepolcro, le guardie sono rimaste tramortite, Maria che cercava nella tomba il tuo intemerato corpo ha desistito. Tu hai depredato l’inferno senza esserne provato. Tu hai mosso incontro alla V ergine donando vita. Risorto dai morti, Signore, gloria a te.

Condacio della Domenica del giudizio, tono 1°

Q uando verrai sulla terra nella gloria, o Signore, quando tremerà l’universo ed un fiume di fuoco trascinerà tutti dinanzi al tuo tribunale; quando si apriranno i libri e saranno rese pubbliche le cose nascoste; allora, o giustissimo giudice, liberami dal fuoco inestinguibile e degnami di sedere alla tua destra.

APOSTOLO

Fratelli, non ci fa stare davanti a Dio un cibo: se non mangiamo, non ne abbiamo mancanza; se mangiamo, non ne abbiamo vantaggio. Badate però che questa vostra capacità non divenga, in qualche modo, motivo di caduta per i deboli. Se uno infatti vedesse te, che hai conoscenza, seduto a tavola in una adunanza idolatra, la coscienza di questo debole non sarà formata a mangiare le carni immolate agli ìdoli? Così per la tua conoscenza va in rovina il debole, il fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e schiaffeggiando la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo. Per questo, se un cibo scandalizza il mio fratello, non mangerò più carne, per sempre, affinché non si scandalizzi il mio fratello! Non sono libero? Non sono apostolo? Non ho veduto Gesù, il nostro Signore? Non siete voi opera mia nel Signore? Se per altri non sono apostolo, almeno per voi lo sono; voi siete il sigillo del mio apostolato nel Signore.

I Corinzi 8:8-9:2

VANGELO

Il Signore ha detto: “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli santi, siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri a sinistra. Allora il re dirà a quelli alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero carcerato e siete venuti a me. Allora i giusti gli risponderanno dicendo: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo accolto, nudo e ti abbiamo vestito? quando ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a te? Rispondendo, il re dirà loro: Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sinistra: Allontanatevi da me, maledetti, al fuoco eterno preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché io ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero forestiero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete fatto visita. Anch’essi allora risponderanno dicendo: Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà loro, dicendo: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi alla punizione eterna e i giusti alla vita eterna”.

Matteo 25:31-46

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