34a Domenica dopo Pentecoste

18 gennaio secondo il vecchio calendario / 31 gennaio secondo il nuovo calendario, domenica

Domenica 34a dopo Pentecoste, tono 1°. Non c’è digiuno.

Degli ierarchi Atanasio (373) e Cirillo (444), arcivescovi di Alessandria. Dei venn. schema-monaco Cirillo e schema-monaca Maria (c. 1337), genitori del ven. Sergio di Radonezh (per l’ufficiatura vedi 28 settembre). Del ven. Atanasio di Sjadem, di Vologda (1550). Dello ierarca Massimo il Nuovo, della Serbia. Del giusto Atanasio Navolotskij (XVI-XVII). Del ven. Marciano di Cipro (c. 388). Degli ieromartt. Michele Kargopolov presbitero (1919); Eugenio Isadskij presbitero (1930); Vladimir Zubkovin, Nicola Krasovskij, Sergio Lebedev, Alessandro Rusinov presbiteri (1938).

APOSTOLO: Colossesi 3:12–16 e degli ierarchi: Ebr 13:7–16.

Fratelli, come eletti di Dio, santi e amati, vestitevi di tenera compassione, benevolenza, umiltà, mitezza, longanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi, se avviene che uno si lamenti di un altro: come Cristo vi ha perdonato, così fate anche voi. Soprattutto, rivestitevi d’amore, che è vincolo di perfezione. E la pace di Dio, alla quale siete stati chiamati in un solo corpo, regni nei vostri cuori; e rendete grazie. La parola di Cristo abiti in voi con abbondanza; istruitevi e consigliatevi a vicenda con ogni sapienza; con salmi, inni e canti spirituali cantate al Signore nei vostri cuori con gratitudine.

VANGELO: Luca 18:18–27 e degli ierarchi: Mt. 5:14–19.

In quel tempo un uomo, per metterlo alla prova, chiese a Gesù: “Maestro buono, che debbo fare per ereditare la vita eterna?” Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio. Conosci i comandamenti: Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non testimoniare il falso, onora tuo padre e la madre”. Egli allora disse: “Tutto ciò l’ho osservato fin dalla giovinezza”. Gesù ascoltò, e gli disse: “Ancora ti manca una cosa sola: vendi tutti quel che hai, distribuisci ai poveri e avrai un tesoro nei cieli; poi vieni e seguimi”. Ma quello, udito ciò, diventò molto triste perché era molto ricco. Gesù, vedendo ch’era diventato molto triste, disse: “Quant’è difficile per chi ha beni entrare nel regno di Dio! E’ più facile per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio”. Quelli che ascoltavano dissero: “Ma allora chi può salvarsi?” Egli allora disse: “Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio”.

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