Natività della Vergine, le tradizioni slave

La festa della Natività della Madre di Dio nelle tradizioni popolari slave ha un doppio riferimento che è possibile scorgere nei nomi che questa assume. I russi chiamano la festa della Natività della Vergine Малая Пречистая o Вторая Пречистая (Piccola Tuttapura, Seconda Tuttapura) così come gli ucraini Друга Пречиста o Мати Пречиста (Amico della Tuttapura, Madre Tuttapura) facendo così riferimento alla celebrazione della Madre di Dio ma c’è un secondo e forse un terzo aspetto che sono legati rispettivamente all’arrivo dell’autunno e alla donna.

La festa della Natività coincide praticamente con l’equinozio d’autunno e nella vita dei campi indica sostanzialmente la fine del raccolto. Questa coincidenza non poteva sfuggire all’anima della Rus’ che ha subito legato la festa della nascita della Madre di Dio al gioioso evento della conclusione del raccolto – specialmente se abbondante – e all’ingiallire delle foglie degli alberi. E infatti altri nomi della festa evocano l’autunno: Осенины, Вторые осенины e sopratutto, come nel caso della tradizione bielorussia, la ricchezza del raccolto Багач, Багатнік, Багатуха.

E’ usanza, sopratutto quando dopo le fatiche estive il raccolto è abbondante, organizzare nei villaggi una grande festa dove si fa grande baldoria e un banchetto per tutti il villaggio. In Bielorussia in particolare il simbolo di questa festa era una candela posta in un cesto di segale che veniva trebbiato dal primo covone.

Sempre in questa giornata poi si spegneva il fuoco vecchio e se ne accendeva uno nuovo, quello che avrebbe accompagnato per tutto l’autunno e soprattutto lungo il rigido inverno.

Questo tempo ritrovato dopo il lavoro dei campi favoriva anche l’attenzione alla vita di coppia e alla donna tanto che questo era un tempo adatto per i matrimoni e per far visita alle giovani coppie. Al mattino presto, le donne si recavano sulle rive di laghi e stagni per incontrare “Madre Autunno” con pane d’avena e gelatina . La donna più anziana stava in piedi con il pane e le più giovani cantavano canzoni intorno a lei. 

Tra gli slavi occidentali in particolare i polacchi, Matka Boska Siewna (la Madre di Dio seminatrice) era il giorno di semina per i raccolti invernali. Ancora Cechi, Moravi e Slovacchi consacravano il grano per la semina in chiesa e facevano benedire le spighe di grano; entrambi erano decorati con fiori. Per Slovacchi e Cechi poi questo era il giorno in cui le rondini salutavano queste latitudini per raggiungere luoghi più caldi.

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